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Tali mutamenti sono stati generati da numerosi fattori, tra i quali è compresa, certamente non ultima per importanza, l’attenzione via via crescente riservata alla corretta utilizzazione del territorio e delle risorse naturali ed alla preservazione della qualità dell’ambiente.
In tale contesto, anche alla figura dell’ingegnere sono richiesti un nuovo ruolo e nuove competenze, allo scopo di contribuire ad instaurare processi virtuosi di valorizzazione delle risorse (naturali, ambientali e del territorio) e di superamento delle irrazionalità fonti di spreco e danni.
A queste esigenze l’Università degli Studi di Napoli Federico II (Ateneo laico più antico del mondo e realtà di assoluta eccellenza) risponde attraverso i Corsi di Studio in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio del
Il ruolo degli Ingegneri per l’Ambiente ed il Territorio è in particolare focale, e dovrà esserlo sempre di più, nella Regione Campania, che rappresenta, nel nostro Paese, una delle aree interessate dalle più gravi emergenze ambientali, causate: dalle peculiari, e non sempre favorevoli, caratteristiche naturali (diffusa presenza di aree a rischio sismico, di frana, alluvionale, vulcanico); dall’elevatissima densità abitativa; dalle condizioni di inquinamento che interessano, in alcune zone, le componenti ambientali aria, acqua e suolo, al punto da pregiudicarne, talvolta, l’uso secondo quelle che sono le vocazioni naturali.
La risoluzione di tali problematiche richiede, infatti, l’impegno di Ingegneri che siano in grado di integrare le tradizionali competenze nella progettazione di opere, con le conoscenze e le capacità necessarie per pianificare, controllare e monitorare i complessi sistemi ambientali e territoriali che ci circondano: può ben dirsi che questa è la missione dei Corsi di Studio in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio.
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Il mercato delle professioni ha avuto, negli ultimi venti anni, una mutazione radicale, e continua, ancora oggi, rapidamente ad evolvere e modificarsi.